Rigenerazione delle cartucce per stampante: che cos’è?
- By : Redazione Digital Desk
- Categoria: Tecnologia

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Le cartucce sono degli elementi di imprescindibile importanza per le stampanti, sono i “consumabili” che rendono possibile il funzionamento di questi dispositivi oramai diffusissimi sia nei contesti aziendali e professionali che anche a livello domestico, soprattutto per chi, in questi mesi così particolari, deve lavorare facendo ricorso allo Smart Working.
La gamma di cartucce disponibili in commercio è davvero enorme, tuttavia negli ultimi tempi si sta parlando sempre più spesso di “cartucce rigenerate“.
Cartucce rigenerate sempre più protagoniste
Questo termine ricorre piuttosto frequentemente, articoli di questo tipo si possono trovare anche negli e-commerce più blasonati per quel che riguarda questo genere di prodotti, come www.lamiastampante.it.
Un’ulteriore conferma del fatto che questo tipo di cartucce stiano divenendo sempre più importanti corrisponde al fatto che, nella pagina di Wikipedia dedicata a questi consumabili, è riservato un intero paragrafo ai relativi processi di rigenerazione.
Ed allora, non esitiamo oltremodo e poniamoci la domanda di fondo: in cosa consiste la rigenerazione delle cartucce per stampante? O meglio, che cosa sono le cartucce rigenerate?
L’esaurimento di una cartuccia per stampante
Come noto, le cartucce si presentano come dei piccoli contenitori che devono essere collocati nell’apposito spazio interno della stampante, affinché il device possa funzionare correttamente e prelevare dalle medesime l’inchiostro necessario per eseguire correttamente la stampa.
Quando l’inchiostro contenuto nella cartuccia si esaurisce la stampante ce lo segnala immediatamente e dobbiamo procedere alla relativa sostituzione, curandoci ovviamente di smaltire questo rifiuto nella maniera più corretta; le cartucce per stampanti esaurite, è utile ricordarlo, rientrano nella categoria dei rifiuti speciali non pericolosi.
Rendere nuovamente utilizzabile la cartuccia esausta con la rigenerazione
La rigenerazione delle cartucce è tuttavia un’alternativa alla canonica sostituzione, con relativo smaltimento, della cartuccia esausta, ed è sostanzialmente un modo per far “rinascere” la cartuccia senza doverla sostituire con una nuova.
Nei processi di rigenerazione della cartuccia la parte esterna della medesima, ovvero il contenitore rigido contenente l’inchiostro, rimane del tutto invariata, l’interno di questa “mini scatola” invece viene riempito nuovamente con dell’inchiostro e in questo modo la cartuccia può essere adoperata ancora una volta, proprio come se fosse nuova.
Questo processo può essere ripetuto infinite volte, quantomeno a livello teorico; è evidente che quando il contenitore diviene particolarmente usurato, o anche laddove dovesse danneggiarsi, la rigenerazione non è più possibile, senza trascurare il fatto che dopo un certo numero di rigenerazioni la qualità della stampa può risentirne in modo visibile.
Perché scegliere delle cartucce rigenerate?
Se ci si chiede perché si dovrebbero scegliere delle cartucce rigenerate, le risposte sono diverse.
La prima, probabilmente quella più ovvia, corrisponde al fatto che questi prodotti consentono di risparmiare non poco: sicuramente il prezzo di una cartuccia rigenerata è inferiore rispetto a quello di una cartuccia originale acquistata da nuova, di conseguenza optare per questi consumabili può garantire un risparmio interessante soprattutto in un’ottica di lungo periodo.
Al di là di questo, tuttavia, bisogna considerare anche i risvolti ambientali di una scelta simile: nel mondo infatti si utilizzano delle quantità davvero enormi di cartucce e di toner per stampante, di conseguenza smaltire una così cospicua mole di rifiuti speciali sta divenendo complicato.
Acquistare delle cartucce rigenerate, dunque, è un’azione molto responsabile e preziosa nei confronti dell’ambiente, e questo è un aspetto che non deve passare in secondo piano.
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